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P.T.O.F.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.O.F.) costituisce l’identità culturale del Liceo Copernico ed è il documento in cui la scuola si identifica per le proposte culturali e didattiche nonché per la gestione organizzativa delle attività. 

Scarica qui sotto la Versione integrale del vecchio POF 2015 - 2016 e del nuovo PTOF 
del nostro liceo in formato .pdf

 

Programmazioni disciplinari

Spetta ai Dipartimenti approntare e coordinare annualmente la programmazione della didattica disciplinare.

PROGRAMMAZIONI DEL PRIMO BIENNIO     |      PROGRAMMAZIONI DEL TRIENNIO

Piano Annuale per l'Inclusività

ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE E SUPPORTO (PIANO DI INCLUSIONE)

 La scuola si impegna per fornire ausili ed interventi specifici per studenti in qualunque modo svantaggiati, nell’intento di favorire la loro integrazione scolastica attraverso la valorizzazione delle differenze.

 

Per l’A.S. 2013/2014 si costituisce il GRUPPO DELL’INCLUSIONE , composto dai coordinatori di classe, dal Referente H e DSA, dalle Funzioni Strumentali POF, Orientamento in entrata e Successo Formativo, dal Referente alunni stranieri e dallo psicologo che opera presso il CIC.

Nei consigli di classe di ottobre/novembre 2013 si prenderanno in esame i casi alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali), utilizzando una scheda sperimentale di osservazione, con specifici indicatori.

Nel caso i cdc individuino studenti con BES, provvederanno a redigere un PIP con le indicazioni specifiche per materia, a firma anche dei genitori degli studenti.

Nel corso dello scrutinio di gennaio 2014 e nel corso dei consigli di classe di marzo e maggio 2014 si effettueranno successive verifiche, per eventuali adattamenti del PIP, che può essere anche temporaneo.

Il GRUPPO dell’INCLUSIONE si riunisce almeno una volta all’anno, a seconda delle necessità evidenziate nei consigli di classe.

2.1 Attività integrazione alunni stranieri

L'accoglienza e il supporto degli studenti stranieri sono regolati dal seguente Protocollo di Accoglienza:, in armonia con le indicazioni concordate dal gruppo delle scuole superiori della Provincia di Bologna nell'a.s. 2009-10.

Che cosa si propone il Protocollo d’Accoglienza

Il protocollo d’accoglienza è un documento che viene deliberato dal Collegio Docenti. Contiene criteri, principi, indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni non italiani, definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici in materia, traccia le diverse fasi dell’accoglienza e individua pratiche condivise per quanto concerne:

  • inserimento e integrazione degli alunni non italiani

  • strategie di sostegno all’apprendimento, in particolare per quanto riguarda la lingua 2

  • successo scolastico e valutazione

Occorre qui premettere alcune osservazioni sulle peculiarità della presenza di alunni non italiani nei licei.

E’ vero che si tratta di un fenomeno limitato rispetto ad altre scuole superiori e, anzi, gli studenti appena arrivati dal paese d’origine costituiscono rare eccezioni.

D’altra parte il tipo di studio che si richiede dagli studenti del liceo può mettere in difficoltà anche ragazzi che apparentemente hanno una buona conoscenza della seconda lingua, perfino quando si tratti di immigrati di seconda generazione, i quali soffrono di carenze linguistiche specifiche, facilmente confuse con la mancanza di impegno o di capacità.

Le difficoltà suddette, o un’imperfetta conoscenza del sistema scolastico italiano da parte dei ragazzi e delle loro famiglie, determinano molto spesso l’abbandono scolastico, con migrazione ad altre scuole tradizionalmente ritenute “più facili”. Questo ovviamente è in contraddizione con la prospettiva di un’ integrazione bene equilibrata fra i diversi tipi di scuola, come sarebbe invece auspicabile.

 

Pertanto l’azione programmata si articola su diversi obiettivi:

  • Organizzare l’accoglienza degli alunni appena arrivati dal paese d’origine, modulandola sulle linee guida fornite dal MIUR (con circolare del febbraio 2006, cfr.all.), con procedura semplificata data la scarsa incidenza numerica dei casi.

  • Migliorare la comunicazione con le famiglie per un più corretto orientamento e riorientamento

  • Mettere a fuoco le difficoltà espressive che derivano specificamente dal bilinguismo, cercando le strategie più adatte per superarle, compatibilmente con le esigenze di un curriculum scolastico che è già notevolmente impegnativo.

  • Prevenire il disagio nei minori stranieri e favorirne l’integrazione con gli studenti italiani

 

Fasi dell’accoglienza e ruolo degli operatori scolastici

 

Nuovi arrivi

 

Operatori coinvolti

Azioni

Tempi

1

Personale di segreteria

Forniscono un primo supporto all’ iscrizione e completano l’iscrizione dopo le fasi 2 e 3

al primo ingresso nella scuola,

2

Il Preside o suo Sostituto

  • esamina la situazione dello studente e la richiesta di iscrizione, ne verifica la legittimità (cfr. sintesi della normativa in allegato)

  • espone chiaramente alla famiglia le eventuali difficoltà che lo studente potrebbe incontrare e le prospettive che la scuola offre sia per quanto riguarda il curriculum generico, sia per quanto riguarda le iniziative di supporto agli studenti stranieri

  • per gli studenti che richiedono l’inserimento in una classe superiore ipotizza una possibile classe di inserimento, a cui lo studente viene iscritto con riserva, e lo comunica al CdC

Entro 2-3 giorni dall’ingresso

3

Il Consiglio di Classe

Per gli studenti che hanno richiesto l’inserimento in una classe superiore, stabilisce i prerequisiti necessari per l’ammissione e gli strumenti per valutarli1.

Predispone, se opportuno, un percorso personalizzato (cfr. sotto).

Entro 15 giorni dal primo incontro.

 

Al primo consiglio di classe

4

Il referente per gli stranieri

Collabora con il CdC all’organizzazione del percorso per l’apprendimento o per il perfezionamento della lingua

 

 

Alunni stranieri provenienti dalla scuola italiana

1

Personale di segreteria

Accolgono l’iscrizione e fanno compilare la scheda di rilevamento (cfr.all.2) da consegnare al referente per gli stranieri.

Forniscono alla famiglia documentazione apposita sulla scuola (da definirsi).

Al primo ingresso nella scuola,

2

 

Esame dei dati trasmessi dalle scuole medie

Dopo l’iscrizione

3

Coordinatore e Consiglio di Classe

Il coordinatore rileva le situazioni di disagio e criticità, sia in generale sia per quanto riguarda la lingua 2 (l’insegnante di italiano ha a disposizione una scheda in cui rilevare le carenze cfr.all. 3) segnalandole alla FS per l’accoglienza e/o al referente per gli stranieri.
In questi casi il Consiglio convoca la famiglia per approfondirne le motivazioni e le aspettative e valuta la possibilità del percorso personalizzato o del riorientamento.

Entro un mese dall’inizio delle lezioni e nel primo CdC.

4

Il referente per gli stranieri

Raccoglie ed interpreta i dati globali. Propone e coordina, sulla base dei dati raccolti, interventi di sostegno all’apprendimento.

 

 

Il percorso personalizzato

Per gli studenti che manifestano considerevoli difficoltà di tipo linguistico il Consiglio di Classe individua, se necessario, percorsi facilitati o, nei casi più difficili, per obiettivi (ipotizzando così un livello minimo di conoscenza per raggiungere la sufficienza).
Il percorso può essere rivisto e corretto dopo gli scrutini del primo quadrimestre.

Il percorso non costituisce la chiave di volta per una promozione garantita, ma è lo strumento per aiutare gli studenti da poco inseriti nella scuola italiana a superare le iniziali difficoltà , così come prescrive la legge. Di fronte ad adeguata motivazione e ad un impegno costante può costituire la premessa per una valutazione articolata nell’arco dei due anni.

Il percorso è dunque applicabile solo nel primo anno di frequenza dello studente e la documentazione relativa viene conservata nel fascicolo personale dello studente in Segreteria, in modo che i CdC delle classi successive possano prenderne atto.

 

Alcune prassi possibili:

In base anche alle competenze pregresse del ragazzo i docenti del CdC selezionano le unità didattiche che meno richiedono, per un corretto svolgimento, competenze linguistiche evolute

Si può assegnare allo studente del lavoro individuale, extra o in sostituzione di quello collettivo. Per alcuni argomenti è forse possibile che il ragazzo trovi libri di testo nella propria lingua o in lingua veicolare. Per quanto riguarda italiano, storia, storia dell’arte e per certi aspetti del diritto può preparare relazioni sulla propria cultura d’origine, ecc.

Le valutazioni di un corso italiano L2 possono in certi casi integrare la valutazione di italiano.

 

Le attività di supporto di italiano L2

Tali attività sono articolate e flessibili, gli studenti ne usufruiscono in misura diversa e con varie combinazioni in ragione delle esigenze curricolari e del loro livello linguistico.

Possono comprendere:

  • Lezione in classe omogenea con insegnante di italiano L2

  • Sportello didattico individuale o in gruppi ristretti

  • Pacchetti didattici su specifiche competenze forniti dall’insegnante L2 da svolgere autonomamente

  • Tutoring fra pari, su materiali forniti dai docenti, gestito da studenti italiani (è anche possibile utilizzare l’ora alternativa a religione).

  • Laboratorio linguistico.

  • Lezioni in e-learning

 

Figure interessate

Collaborano alle azioni, nelle loro diverse parti e per le loro specifiche competenze, oltre al Preside, al personale di segreteria e ai Consigli di Classe:

  • La funzione strumentale per l’accoglienza e l’orientamento in entrata

  • La funzione strumentale per il POF

  • I membri della commissione prevenzione del disagio

  • Il referente per gli stranieri

  • I docenti che svolgono corsi e sportelli di supporto di italiano L2

  • I responsabili di progetti connessi all’educazione interculturale e multietnica

 

Il referente per gli stranieri

Oltre a svolgere i compiti sopra accennati il referente per gli stranieri

  • redige il progetto stranieri annuale in ragione delle esigenze e delle opportunità che si presentano di volta in volta

  • mantiene rapporti e collabora, quando possibile, con i referenti delle altre scuole e con enti ed istituzioni del territorio che a vario titolo si occupano degli stessi temi.

  • raccoglie e archivia materiale documentario (compreso quello prodotto nella scuola)

  • collabora alle attività che favoriscano l’integrazione. 

2.2 L’integrazione scolastica degli alunni in situazione di disabilità (H)

L'integrazione è coerente con l'idea di scuola come comunità educante in grado di accogliere ogni alunno nello sforzo di costruire condizioni relazionali e pedagogiche tali da consentirne lo sviluppo. L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce dunque uno degli obiettivi che la scuola persegue attraverso una articolata progettualità.

Per quanto riguarda l’integrazione di studenti disabili, il liceo Copernico è stato designato come polo H nel 1995 dall’allora Provveditorato agli studi di Bologna, vale a dire scuola attrezzata per l’integrazione di studenti disabili e destinata a gestire tecnologie adeguate a tale proposito.

Per favorire l'integrazione sono stati attivati diversi progetti all'interno del liceo tra cui:

  • Progetto sostegno e accompagnamento degli studenti in difficoltà e con disabilità - Tutor amicale: il tutor è un ex studente del Liceo che affianca l'alunno allo scopo di favorire la crescita personale, intellettiva ed affettiva dello stesso.

  • Progetti diritto allo studio – ausili: per l'acquisto di ausili specifici e necessari alle differenti disabilità.

  • Progetti integrazione alunni con disabilità.

  • Progetti specifici per l'area motoria.

 

In particolare, il liceo Copernico ha accolto nel corso del tempo diversi studenti non vedenti o ipovedenti che hanno potuto avvalersi di supporti tecnologico-informatici specificamente idonei a questo scopo che si trovano in dotazione presso la scuola. Esiste infatti presso il nostro istituto un’aula propriamente organizzata con sussidi e materiali adeguati: pc con barra Braille, cartine geografiche, tavola degli elementi per non vedenti, tavole di storia dell’arte, libri di testo in formato digitale, stampante in Braille, mappamondo e altri materiali.

In ottemperanza alla legge 104 per il processo di integrazione di ogni studente/studentessa disabile opera un Gruppo Operativo costituito dal Dirigente Scolastico, dagli insegnanti (curricolari e di sostegno), dagli Operatori dell’Azienda ASL referenti, da Operatori sociali e/o tecnici dell’Ente Locale, dalla famiglia. Il Gruppo Operativo si riunisce per la stesura, l’aggiornamento e la verifica del Profilo Dinamico Funzionale e del Progetto Educativo Individualizzato dello studente.

2.3 Attività integrazione studenti con DSA

In accordo con la normativa vigente (legge n.2843 e DDL attuativo 31/10/2007) viene istituito un referente per la dislessia, che provvede a informare e consigliare i docenti interessati sulle metodologie di programmazione ed a coordinare ed armonizzare gli interventi dei diversi Consigli di Classe con soluzioni condivise.

 Percorso didattico specifico per alunni con DSA

La normativa prevede la predisposizione di un PDP (Piano Didattico Personalizzato) per gli studenti con diagnosi relativa ai Disturbi Specifici di Apprendimento. Questo disturbo non prevede la presenza di un insegnante di sostegno, che coadiuvi il lavoro dei docenti curricolari, ma rende obbligatoria l’adozione di strumenti compensativi, dispensativi, modalità di verifica e di valutazione che permettano di superare le difficoltà specifiche legate a questo disturbo (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia, etc).

 

Gli insegnanti guideranno e sosterranno l’alunno/a affinché impari:

  • a conoscere le proprie modalità di apprendimento, i processi e le strategie mentali più adeguati e funzionali per lo svolgimento dei compiti richiesti;

  • ad applicare consapevolmente comportamenti e strategie operative adeguate al proprio stile cognitivo;

  • a ricercare in modo più autonomo strategie personali per compensare le specifiche difficoltà;

  • ad accettare in modo sereno e consapevole le proprie specificità e a far emergere soprattutto gli aspetti positivi delle proprie potenzialità e della capacità di raggiungere comunque gli obiettivi prefissati.

 

Strategie metodologiche e didattiche

Tutti gli insegnanti opereranno affinché l’alunno/a sia messo/a in condizione di seguire la stessa programmazione di classe attraverso un atteggiamento di sensibile attenzione alle specifiche difficoltà - per stimolare l’autostima ed evitare frustrazioni - attraverso l’attivazione di particolari accorgimenti:

  • creare un clima di apprendimento sereno, nel riconoscimento e nel rispetto delle singole diversità;

  • privilegiare i momenti di dettatura rispetto a quelli di copiatura;

  • prevedere momenti di affiancamento per un immediato intervento di supporto;

  • organizzare attività in coppia o a piccolo gruppo, nell’ottica di una didattica inclusiva;

  • adeguare ed eventualmente dilatare i tempi dati a disposizione per la produzione scritta;

  • utilizzare differenti modalità comunicative e attivare più canali sensoriali nel momento delle spiegazioni;

  • controllare che i compiti e tutte le comunicazioni alle famiglie siano trascritti correttamente;

  • verificare sistematicamente la comprensione delle consegne orali e scritte per non compromettere la corretta esecuzione dei compiti e del passaggio di informazioni alla famiglia;

  • avviare all’uso della videoscrittura, soprattutto per la produzione testuale o nei momenti di particolare stanchezza/illeggibilità del tratto grafico;

  • aver cura che le richieste operative, in termini quantitativi, siano adeguate ai tempi e alle personali specificità, anche nel momento dell’assegnazione di compiti a casa;

  • verificare l’opportunità di una lettura ad alta voce e di un confronto diretto con i compagni;

  • promuovere la conoscenza e l’utilizzo di tutti quei mediatori didattici che possano metterlo/a in una serena condizione di apprendere (immagini, schemi, mappe,…)

 

Misure dispensative

Nell’ambito delle discipline l’alunno/a verrà dispensato/a:

  • dalla valutazione delle prove scritte, privilegiando quelle orali;

  • dalla trascrizione scritta di lunghe parti, favorendo l’uso di testi già pronti, fotocopiati o digitali;

 

Strumenti compensativi

L’alunno/a verrà messo/a in condizione di usare strumenti compensativi nelle aree disciplinari.

In particolare potrà utilizzare:

  • tabelle e formulari (es. raccolta delle regole di italiano, di matematica …)

  • calcolatrice

  • computer – videoscrittura, software specifici, …..-

  • risorse audio (registratore, sintesi vocale, audiolibri, libri parlati)

  • schemi sintetici di studio per facilitare la memorizzazione, la rielaborazione o l’esposizione orale;

 

Criteri e modalità di verifica e valutazione

Si concordano:

  • l’organizzazione di interrogazioni programmate;

  • la predisposizione di schede di verifica a risposta multipla con possibilità di completamento o arricchimento orale;

  • la compensazione con prove orali di compiti scritti non ritenuti adeguati;

  • l’uso di mediatori didattici durante le interrogazioni (schemi, immagini…);

  • valutazione dei compiti scritti che non tenga conto degli errori ortografici;

  • valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma;

  • eventuale lettura del testo di verifica da parte dell’insegnante o di un compagno;

  • eventuale rilettura, da parte dell’insegnante o di un compagno, del testo scritto dall’alunno per facilitare l’autocorrezione;

 

Patto con la famiglia

Si concordano:

  • i compiti a casa (quantità, qualità richiesta, ecc.);

  • le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline;

  • gli strumenti compensativi da utilizzare a casa;

  • le dispense;

  • la riduzione di compiti;

  • le interrogazioni (modalità, contenuti, richieste più importanti…) e altro

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

- DPR 275/99 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche

- Nota MIUR 4099/A4 del 5.10.04 “Iniziative relative alla dislessia

- Nota MIUR 26/A4 del 5.01.05 “Iniziative relative alla dislessia

- Nota MPI 4674 del 10 maggio 2007 “Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative

- Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo dell’istruzione. D.M.31/07/2007

- Legge 170/2010

2.4. Istruzione ospedaliera e/o domiciliare

Per gli studenti con certificati problemi di salute, impossibilitati alla regolare frequenza alle lezioni, il Liceo può avviare un Progetto di Istruzione domiciliare, seguendo la procedura indicata dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna.

a) Nel caso di ricovero presso struttura con servizio di scuola-ospedale:

  • la famiglia dello studente presenta certificazione medica di ricovero;

  • la scuola invia gli obiettivi minimi, redatti dal consiglio di classe, al referente della Scuola-Ospedale, con l’indicazione delle materie a cui la scuola deve provvedere con interventi domiciliari, perché discipline non presenti presso la Scuola-Ospedale;

  • il Collegio dei docenti prima, ed il Consiglio di Istituto poi, devono approvare il Progetto di istruzione domiciliare.

  • Le valutazioni della Scuola-Ospedale hanno valore in sede di scrutinio per l’ammissione alla classe successiva, con eventuale integrazione delle valutazioni dell’istruzione domiciliare, nelle discipline non insegnate in Ospedale.

  • Il Dirigente Scolastico presenta all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna la richiesta di un contributo per l’erogazione dell’istruzione domiciliare.

 

b) Nel caso di ricovero presso struttura privata o di struttura senza servizio di scuola ospedale:

  • la famiglia dello studente presenta certificazione medica, in cui si richiede istruzione domiciliare;

  • la famiglia richiede per iscritto l’attivazione dell’istruzione domiciliare;

  • il Consiglio di classe redige gli obiettivi minimi della Programmazione disciplinare e predispone il Progetto di istruzione domiciliare “Fare scuola, ma non a scuola”;

  • il Collegio dei docenti prima, ed il Consiglio di Istituto poi, devono approvare il Progetto di istruzione domiciliare.

  • Il Dirigente Scolastico presenta all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna la richiesta di un contributo per l’erogazione dell’istruzione domiciliare, all’interno del progetto “Fare scuola, ma non a scuola”.

 

2.5 Corsi di allineamento

Ad inizio anno scolastico, gli studenti di tutte le classi prime del Liceo Copernico vengono sottoposti ad un test d’ingresso di Lingua Inglese per valutarne il livello di conoscenza, in quanto lingua straniera studiata alla scuola media. Ciò permette all’insegnante di Inglese della classe di accertare la conoscenza dei contenuti di base della disciplina e iniziare il programma partendo da un livello comune. Agli studenti, che nel test d’ingresso non ottengono il punteggio minimo richiesto, invece, viene proposto il corso di allineamento. Esso comporta la frequenza di lezioni pomeridiane di grammatica di base, tenute da docenti di Inglese del Liceo (generalmente due pomeriggi alla settimana), per un totale di 12-15 ore, secondo la disponibilità dei docenti, e si svolge nel mese di ottobre. L’organizzazione del corso sarà effettuata nel più breve tempo possibile affinché gli studenti interessati possano consolidare le conoscenze di base della materia e al più presto “allineare” la loro preparazione a quella degli altri studenti.

Nell’indirizzo linguistico, il corso di allineamento può essere previsto anche per studenti che hanno studiato la lingua francese alla scuola media, ma che non hanno superato il test d’ingresso e potrà svolgersi secondo le modalità sopradescritte.

Anche a seguito dei risultati dei test d’ingresso di matematica la scuola organizza un corso di allineamento, con modalità e tempi analoghi a quello di inglese.

2.6 Attività del CIC

L'attività del Centro di Informazione e Consulenza (CIC) prevede uno sportello di ascolto nel convincimento che la scuola debba guidare il processo di crescita, non solo tramite l'insegnamento di conoscenze e di competenze disciplinari, ma anche grazie a un dialogo che offra allo studente un momento di confronto.

La scuola presenta due modalità diverse di sportelli: una tenuta dagli insegnanti della scuola e l'altra dal dr. Alberto Sondo, uno psicologo esperto.

Nelle ore "di ascolto", lontani da registri e valutazioni, i docenti semplicemente ascoltano lo studente. Può essere un momento di confronto sull'andamento scolastico, sul rapporto con i compagni e gli insegnanti, su situazioni di difficoltà personali; il benessere è un complesso di tanti fattori. La riservatezza su quanto viene detto in questi colloqui è ovviamente assoluta.

A tal fine si ricorda che la mancata conoscenza della lingua non può essere motivo di esclusione, pertanto sarebbe bene fare in modo che le prove fossero quanto più possibile contenutistiche. E’ possibile anche avvalersi di prove bilingue, di lingua veicolare (inglese o francese), di interpreti (mediatori professionali o studenti della scuola della stessa nazionalità). 

Il mancato superamento delle verifiche di ingresso dà luogo ad una iscrizione in classe inferiore che il Preside decide dopo essersi consultato con la famiglia.

 

 

Allegati:
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Scarica questo file (PTOF+PDM definitivo.pdf)Piano Triennale dell'Offerta Formativa[ ]960 Kb
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